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Qui una breve descrizione di cio' che e' importante sapere sui dischi in generale.

 

Matrix


La matrice e' quella serie di numeri e lettere stampata sul lato registrato del CD (lato argentato) attorno al foro centrale. Tramite la matrice possiamo risalire alla nazionalità del CD, all’edizione e persino alle singole tirature di ciascuna edizione. Quindi caratterizza in maniera univoca il prodotto.
Ogni casa di imprinting fonografico utilizza codici diversi e numerazioni diverse per denotare una ristampa o una tiratura. Prendiamo ad esempio le matrici ultime dei CD europei della Mediamotion (ovvero gli stabilimenti della EMI in Olanda).
Attraverso la matrice possiamo conoscere il tipo di stampa del cd, se e' una prima stampa o una successiva.
Ad esempio:
www.mediamotion.com @1 1-1-1-NL
Da questa matrice capisco che questo CD è stato stampato dalla Mediamotion (www.mediamotion.com) in Olanda (NL) e che è una prima stampa (il primo numero del codice 1-1-1 deve corrispondere al numero dopo la chiocciolina, in questo caso 1) ed è una prima tiratura (il terzo numero denota la tiratura).
Esempio 2:
www.mediamotion.com @3 3-1-3 NL
Anche questa è una prima stampa (il primo numero del codice è lo stesso dopo la chiocciolina), ma è una terza tiratura in quanto l’ultimo numero è 3 e non 1.
Ovviamente il sopracitato metodo di riconoscimento della stampa (edizione) / tiratura vale solo per i CD/DVD stampati dalla Mediamotion. Come già detto, ogni casa di imprinting usa metodi di catalogazioni differenti.
 

 

Acetato


Quando un album è pronto, fare l’acetato è il secondo passo nel processo (il primo è la registrazione sul nastro principale). Un acetato è un pezzo di metallo, coperto da uno strato di acetone (per questo motivo è più pesante di un normale disco). Per fare un disco, un tecnico pone un acetato vergine su di un tornio per il taglio. Il tornio quindi procede a incidere un solco nell’acetato, in base alle onde sonore che la fresa riceve dalla sorgente sonora collegata ad esso (il nastro principale). Una volta terminato questo processo, l’acetato viene poi utilizzato per stampare i veri dischi in vinile. Ciò è reso possibile dall’aver rivestito l’acetato con uno strato di metallo. Questa “matrice metallica” viene poi rimossa (sia il lato ‘a’ che il lato ‘b’), e posizionata su di uno stampo per vinile (la macchina che concretamente fa il disco). Queste due matrici metalliche vengono poi posizionate sulla parte superiore e su quella inferiore della macchina. Un "puck" (un blocco di vinile dalla forma circolare) viene poi posizionato sullo stampo, con etichette di carta sul lato superiore e quello inferiore. Quando lo stampo viene azionato, le matrici metalliche scendono su entrambi i lati del puck, schiacciando il vinile fino ai bordi. Questo è il modo in cui viene fatto un disco.
A volte, gli acetati contengono versioni delle canzoni che non vengono pubblicate. Inoltre, per ogni disco stampato, esiste un acetato. Generalmente, l’etichetta che produce l’acetato è l’etichetta dell’industria produttrice (non l’etichetta discografica, ma lo stabilimento che stampa, come Sterling Sound, The Exchange, Bernie Grundman Mastering o Future Disc, per esempio). L’etichetta di solito è scritta a mano, o a macchina. Raramente (se non proprio mai) viene stampata professionalmente.


Numero di catalogo


Quasi ogni release confezionata ha un numero di identificazione. Si tratta del numero di catalogo. Per esempio, prendiamo una stampa US di Violator. La release ha come numero di catalogo 26081. Per identificare se la release è un disco, una cassetta, o un compact disc, la casa discografica aggiunge un suffisso al numero di catalogo principale ("-1" per il vinile, "-2" per il CD, "-4" per la cassetta, "-7" per il singolo 7”, e "-0" per il singolo 12"). Perciò, la cassetta di Violator US ha numero di catalogo 26081-4. La Mute UK si regola nella stessa maniera, eccetto il fatto che il numero di catalogo di base per quella release è STUMM 64, e il fatto che utilizza prefissi ("CD" è il CD, "C" è la cassetta, ecc.). Quindi il CD Mute di Violator sarà CD STUMM 64.

 

Valutazione

Nella valutazione di un disco si devono tener presenti diversi fattori:

1) Le condizioni.
Piu' la copia e' nuova piu' e' alto il suo valore. Il massimo valore di un disco si ottiene quindi quando la copia e' sigillata. Dobbiamo fare sempre attenzione alle condizioni del disco e della copertina.
La scala delle condizioni e' cosi' riassunta:


Sealed - Sigillato
Mint - Come nuovo
Excellent - Eccellente condizione
Very good - Molto buona
Good - Buona
Used - Usato
Bad - Cattiva


Queste valutazioni vengono fatte sia per il disco che per la copertina ed eventuali add-on del disco.


2) Completezza.
Ossia quando il disco o il cd contengono tutti gli elementi che lo compongono,che possono essere libretti addizionali, foto, stickers, Obi (per le edizioni Jap) etc etc.
La mancanza di uno o piu' componenti del disco ne diminuisce la valutazione.

3) La reperibilita'.
Naturalmente piu' un disco e' raro piu' ha valore.
Attraverso internet si ha una maggiore reperibilita' dei pezzi,ma altrettanto maggiore e' il numero delle persone pronte all'acquisto con un incremento notevole del valore collezionistico della maggior parte dei dischi. A volte dischi del valore di 15€ arrivano ad essere vinti all'asta anche a 200€ questo perche' chi compra sicuramente non sa cosa sta comprando,o semplicemente si e' intestardito in una sorta di gara al rilancio con qualche altro acquirente. Una manna dal cielo per i venditori.

4) Valore affettivo.
Esistono diversi criteri per valutare la rarita' di un disco,non ultimo il valore affettivo che esso puo' avere per una determinata persona,che probabilmente sara' disposta a spendere anche piu' del valore reale di mercato per accaparrarsi una copia che LUI tanto ha desiderato.
Oggi attraverso le aste online come E-bay, possiamo tenere sotto controllo l'andamento del mercato collezionistico, e ci rendiamo sempre piu' conto che la valutazione di un disco e' a volte molto soggettiva.

5) Spese di spedizione.
Se acquistiamo online dobbiamo sempre fare attenzione alle spese di spedizione.
Capita spesso di vedere aste di dischi a 0,01 cent ma con spese di spedizione di 20€.
Attenzione quindi quando vogliamo acquistare online,dobbiamo sempre sincerarci di tutte le spese che il venditore richiede oltre il costo del disco. Per chi paga con Paypal ad esempio alcuni venditori applicano una tariffa del 5% in piu' sul tot.
Non fidiamoci di chi non specifica TUTTI i dettagli di una transazione online.
Acquistando su E-bay possiamo verificare la correttezza del venditore attraverso il sistema dei feedback (link).

 

"CD-R", "CD-Recordable", "Recordable CD Promo" o "Reference CD"


Dall’inizio degli anni ’90, le case discografiche cominciarono a produrre, o “masterizzare”, un piccolo numero di copie (singoli o album) su CD registrabili. Questi articoli promozionali vengono generalmente masterizzati in quantità estremamente piccole (25-50), e sono prodotti per le seguenti ragioni:
a) Un’antemprima ("test pressing") per l’artista, il management, o qualcuno che lavora per loro.
b) Un piccolo “supplemento” per le radio, dopo che l’etichetta discografica ha già distribuito il singolo promozionale.
c) Utilizzo “privato” per gli impiegati dell’etichetta discografica.
Riguardo al punto "b", questi CD-R generalmente vengono fatti dopo che il vero singolo promozionale (silver) è stato stampato. Di solito vengono spediti alle stazioni radio “chiave” (le più grandi, le più importanti), e quasi sempre contengono mix non disponibili da nessun’altra parte. Non hanno quasi mai un numero di catalogo, e poichè i mezzi per registrarli sono accessibili a tutti, sono soggetti ad essere prodotti illegalmente.
Un CD-R è l’equivalente odierno dei vecchi test pressing in vinile.


Cut Out


Un cut out è una copia commerciale, ma è sfregiata in uno dei seguenti modi:
a) Un largo foro praticato sulla copertina (di solito sopra il codice a barre)
b) Un bollo dorato sulla copertina, che specifica che l’oggetto è "esclusivamente per uso promozionale, non in vendita "
c) Un taglio di " visto" sul bordo della copertina.
d) Uno degli angoli della copertina tagliato. Queste di solito sono copie commerciali che vengono spedite ai negozianti per essere suonate dentro il negozio, alle radio e alle riviste musicali. Questi dischi non sono articoli promozionali a tutti gli effetti, agli occhi dei collezionisti.


Discografia ufficiale/originale


La discografia ufficiale e' tutto ciò che è stato stampato con l'autorizzazione della casa discografica e comprende tutte le edizioni straniere di ogni disco stampate nel mondo. Per esempio le edizioni Ricordi in Italia. I vari test pressing, i promo di ogni nazione, i 7" in versione jukebox con altri artisti sul lato opposto, le partecipazioni in compilation o simili sono tutte uscite ufficiali.
la discografia originale invece contiene tutte le uscite discografiche del paese di origine della casa discografica. Nel caso dei Depeche mode la Mute,quindi l'Inghilterra.
Le edizioni inglesi dei dischi dei Depeche Mode possono considerarsi la vera discografia originale,e possono variare per diversi aspetti dalle altre stampate nel mondo.
Ci possono essere differenze di copertina,piu' o meno scura o addirittura completamente diversa.
Differenze di Tracklist,di label del disco o semplicemente di numero di catalogo, di matrix . A volte non c 'è nessuna differenza se non la dicitura Made in UK riportata in copertina o sul disco.


Longbox


Quando i CD vennero prodotti per la prima volta negli Stati Uniti, le case discografiche confezionavano i CD in una lunga scatola di cartone, per evitare il furto dei dischi. Una migliore protezione contro i furti eliminò progressivamente queste confezioni anni fa, rendendole particolarmente collezionabili da parte dei collezionisti, anche se le longbox hanno iniziato a comparire di nuovo in alcuni negozi americani (CostCo, ecc).



Mix Names


Accanto ad alcune delle tracce, si può vedere se si tratta di 7" Version, Single Version, LP Version, ecc. Un po’ di aiuto di seguito:
7" Version, Single Version – Di solito si riferisce alla versione realizzata su 7", o singolo su cassetta.
LP Version, Album Version – La versione inclusa nell’album. A volte, come nell’album Speak & Spell, paesi diversi hanno versioni differenti della stessa traccia. Perciò parlare di "LP Version" può essere ingannevole. Caso significativo - "Just Can't Get Enough", nell’edizione UK, coincide con l’album version. Negli USA, l’etichetta utilizzò lo Schizo Mix, che in realtà è la versione 12".
12" Mix, 12" Version", 12" Remix – Questo si riferisce al remix che si trova sul 12", o CD singolo. Come per i precedenti esempi, questi termini sono abbastanza interscambiabili. A volte, quando c’è una sola versione 12", il remix sarà chiamato ‘12" version’, anche quando ha il suo nome (come l’esempio precedente di "Just Can't Get Enough’’).
Multiple Names – Quando un pezzo è remixato per la prima volta, il remixer scrive sul nastro sottoposto alla casa discografica il nome che lui o lei desidera che il remix abbia. Da quel punto, i tecnici del suono, gli addetti alla promozione, la sezione artistica, di vendita, e molti altri hanno diverse opportunità per cambiare il nome. Questo è il modo in cui un remix del 1989 di "Everything Counts" può chiamarsi "Bomb Beyond The Yalu" mix, "Tim Simenon / Mark Saunders" mix, e "Bomb The Bass" mix, ed essere in realtà lo stesso mix!


Promotional Only Pressings



Una copia ad uso solamente promozionale è un disco destinato esclusivamente ad essere spedito alle radio. Di solito contiene edit speciali per l’uso radiofonico, ha un numero di catalogo specifico per la sua release (generalmente P da qualche parte, come "PRO-A-xxxx" o P12BONGxx"), e di solito contiene mix che non sono reperibili nel commercio pubblico. Possono essere tra le 1000 e le 10,000 copie, a seconda del Paese che li stampa. Paesi più piccoli hanno un’area più piccola da coprire per la promozione, perciò stampano meno copie (a volte nell’ordine di centinaia).



Scribe


Sui vinili, nell’aera di stampa (l’area accanto all’etichetta), le macchine stampatrici incidono (o “scrivono”) nell’acetato il numero di catalogo di quella particolare copia. Ciò viene fatto per identificare l’acetato, e di solito contiene una lunga serie di numeri (il numero principale di catalogo, nonchè numeri e lettere in aggiunta ad indicare lato A e B). In qualche stabilimento (principalmente in UK) i tecnici scrivono piccoli messaggi nell’aera di stampa.


Test Pressing (o White Label)


I primi dischi stampati dagli stampi per vinili sono chiamati test pressings. Di solito vengono stampati soltanto fra i 5 e i 30 test pressings. Questi vengono fatti, e poi spediti all’etichetta discografica e/o agli artisti per “testare” la registrazione (ratificare che la registrazione è soddisfacente). Qualche volta i test pressings di un disco vengono utlizzati come copie promozionali. Questo succede quando un disco è molto "fresco", o è "realizzato in fretta" (una stampa veloce, con poco tempo fra i test pressings iniziali e la versione finale pronta per il pubblico). Tuttavia, generalmente, i test pressings sono solo quello...test. Molti sono eliminati dopo essere stati stampati, perciò sono molto rari. Proprio come per gli acetati, c’è un test pressing per OGNI album realizzato (copie commerciali e promozionali). E proprio come gli acetati, l’etichetta è generalmente quella dello stabilimento che stampa. La sfida per un collezionista è ottenere ogni test pressing e acetato che
viene prodotto (cosa assai improbabile).


White Label



Vedere "Test Pressing" (sono tecnicamente la stessa cosa).